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	<title>itcoffee.net &#187; Internet</title>
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	<description>Assaporare l'alfa, sorseggiando l'omega..</description>
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		<title>Scam e truffe online</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2008 12:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hanicker</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[skimmer]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo Scam è sempre in agguato. Dove e come proteggersi dalle truffe online?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti di noi, finalmente, iniziano a fare acquisti fidandosi delle protezioni che la rete può offrire. Un acquisto su connessione cifrata, ad esempio, risulta molto più sicuro rispetto ad un normale pagamentro tramite bancomat, ecc. dove uno <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Skimmer">skimmer</a> può creare una copia della nostra carta in pochi secondi.</p>
<p>In questi giorni, sul mio account ebay, ho ricevuto questo messaggio:</p>
<blockquote><p><span style="x-small;">Contact us ( mossao.com )now, then you will get what you need, wholesale:<br />
phones,PSP.display TV. notebook.video.computers. Mp3/4.GPS.Games……<br />
Bestsellers: ps3:260 EUR,N95:320 EUR,iPhone:225 eur,xbox elite:220EUR&#8230;..</span></p></blockquote>
<p>Mi sono precipitato sul sito mossao.com, visto che l&#8217;iPhone rientra nei miei sogni più belli.</p>
<p style="center;"><img class="aligncenter" src="http://img385.imageshack.us/img385/6365/snap1yl8.jpg" alt="" /></p>
<p>L&#8217;interfaccia è gradevole e leggera. Lo vedo, 260 €, un po&#8217; di più che nell&#8217;email ma comunque un ottimo prezzo. Sto per fare il grande passo. Mi fido ciecamente degli acquisti sul web, ma una leggera vocina mi consiglia di non essere troppo avventato. Così mi informo un po&#8217;.</p>
<p>Il negozio si trova in Cina, e non accetta pagamenti tramite paypal. Inizio a perdere le speranze..</p>
<p><a href="http://www.tirelire-cochon.com/black-liste-sites-underground.php">Poi trovo una lista, che tutti dovremmo sempre controllare (non so se ne esiste una migliore, se ne conoscete di più complete commentate!).</a></p>
<p>.. e mossao è lì..</p>
<p style="center;"><img class="aligncenter" src="http://img204.imageshack.us/img204/2353/snap2va9.jpg" alt="" /></p>
<p>Insomma, non diamo mai per scontato nulla. Fidiamoci della rete, ma senza mai chiudere gli occhi. Potevo  capirlo prima, un&#8217;email così era sospetta sotto molti punti di vista. Veniva da un utente appena iscritto e senza feedback.</p>
<p>Lo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scam">Scam</a> è sempre in agguato..</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Connettività: I francesi e l&#8217;orgoglio italiano</title>
		<link>http://www.itcoffee.net/2008/04/19/connettivita-i-francesi-e-lorgoglio-italiano/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 16:29:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[adsl]]></category>
		<category><![CDATA[connettività]]></category>
		<category><![CDATA[Free]]></category>
		<category><![CDATA[Telecom]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia dello sviluppo della "Banda larga" per i nostri cugini francesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa ho letto un articolo sulla situazione telematica dei nostri &#8220;cugini&#8221; francesi e, dal momento che alcuni aspetti mi hanno colpito, volevo rendervi partecipi..</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.itcoffee.net/wp-content/uploads/2008/04/telefono-bimbo.jpg" rel="lightbox[46]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-47" title="Telefonia infante" src="http://www.itcoffee.net/wp-content/uploads/2008/04/telefono-bimbo-249x300.jpg" alt="Telefonia infante" width="249" height="300" /></a></p>
<p><span id="more-46"></span></p>
<p>Dovete sapere che in un primo tempo &#8211; come per tanti altri paesi europei &#8211; regnava sovrana una società di gestione statale, nel nostro caso si chiama France Telecom, che deteneva praticamente il controllo del mercato nazionale.</p>
<p>Un bel giorno Free, una <strong>neonata </strong>compagnia, avanzò una proposta aggressiva: offriva per trenta euro mensili un cospicuo numero di servizi, tanto da far impallidire la roccia &#8220;Telecom&#8221;: collegamento ad internet a banda adsl standard, telefonia tramite voip gratuita per chiamate nazionali e soprattutto il permesso di guardare i programmi televisivi attraverso Internet.</p>
<p>Tutto questo comprendeva un apparacchio detto &#8220;<strong>Free Box</strong>&#8220;: un router intelligente che era in grado di ricevere i flussi audio e video dalla rete e dialogare con un altro dispositivo &#8220;Set Top Box&#8221; tramite wi-fi.</p>
<p>Risultato: Si prendevano i canali da internet e si portavano direttamente sulla tv; con la comodità del telecomando, sdraiati in poltrona si &#8220;zappavano&#8221; i canali alternando le trasmissioni televisive con i filmati presenti nell&#8217;hark disk del pc, la musica e i file multimediali e se magari non volevi farti mancare proprio niente aprivi il browser e ti facevi una nuotata sul web.</p>
<p><strong>Insomma, un sistema aperto, svincolato da politiche centralistiche: ciò che ogni buon cuore informatico sogna per il mondo della tecnologia.</strong></p>
<p>Neanche a farlo apposta nasce una stretta collaborazione tra Free e i nuovi utenti: i singoli prvati iniziano ad adoperarsi per migliorare il servizio, le proposte arrivano ai piani alti ed esce un &#8220;upgrade&#8221; (mi sembra di parlare del progetto Stallman-Torvalds): la telefonia voip si arricchisce di un nuovo servizio di segreteria gratuito o, perchè no, si decide tutti insieme di aderire al nuovo standard <strong>sip</strong>, protocollo &#8220;<strong>open</strong>&#8221; per le telecomunicazioni.</p>
<p>In questo caso voip vale a dire &#8220;comunicazione verso tutti i fissi nazionali (e anche in alcuni paesi esteri) alle stesse ridicole tariffe di casa&#8221; mente sip significa &#8220;possibilità di utilizzare qualsiasi programma per il trasferimento vero e proprio dei dati&#8221;.</p>
<p>E Telecom voi dite, come ha reagito a tutto questo? Ebbene la &#8220;roccia&#8221;, si è adeguata alle offerte Free, tanto era aguerrita la concorrenza della <strong>sorellina </strong>più giovane.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.itcoffee.net/wp-content/uploads/2008/04/collaborazione2.jpg" rel="lightbox[46]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-48" title="Libertà: fratello e sorella" src="http://www.itcoffee.net/wp-content/uploads/2008/04/collaborazione2-300x186.jpg" alt="Libertà: fratello e sorella" width="300" height="186" /></a></p>
<p>Ciò che lascia attoniti è che la madre della connettività in Francia è un tutt&#8217;uno con la <strong>nostra </strong>Telecom, (stesso logo, stessi messaggi pubblicitari), ma certo non si può dire che le offerte che ivi lancia siano simili a quelle italiane (in termini di costi ma anche di disponibilità.) Essa poi gode di un certo numero di utenti affezionati, ossia tutti coloro che si sentono rassicurati perché si tratta di un marchio storico e collaudato&#8230;</p>
<p>Insomma: un&#8217;impresa coraggiosa si fa strada nel mondo delle comunicazioni con un offerta rivoluzionaria. E tutto questo è bastato a Free per divenatre quello che è oggi? Non abbiamo fatto i conti senza l&#8217;oste? Ebbene, non è certo mancato l&#8217;intervento dello <strong>stato</strong>, comprensivo nei confronti della nuova realtà e volto agli interessi dei più al momento oppotuno.</p>
<p>Le leggi francesi tutelano la concorrenza e sanno quando è l&#8217;ora di porre un freno al <strong>monopolio</strong>; queste leggi hanno un atteggiamento che mi suona a dir poco singolare, probabilmente a causa della mia scarsa esperienza in materia. &#8220;Se nasce qualcosa di utile perchè alla portata di <strong>tutti</strong>, favorevole allo sviluppo economico e valido dal punto di vista commerciale perchè ostacolarlo? Facciamolo <strong>crescere</strong>&#8230;&#8221; paiono dire.</p>
<p>Anche dal punto di vista tecnico la situazione si è calmata in tempi brevi: dopo le prime difficoltà la <strong>collaborazione </strong>tra le due aziende era sancita, tanto che un utente poteva passare da un operatore ad un altro in un paio di giorni, senza &#8220;risentimenti&#8221; o &#8220;trappole&#8221; da parte della compagnia disattesa.</p>
<p>Ecco, questa è una di quelle cose che qui da noi crea il panico. La disorganizzazione tipica di queste procedure di switching è di gran lunga la benvenuta tra le compagnie e gli utenti, semmai avessero avuto la malsana <strong>idea </strong>di cambiare contratto, sono prontamente ricondotti sui loro passi (&#8221;<strong>ragazzi, squadra perdente non si cambia!</strong>&#8220;).</p>
<p>Fonte: <a title="Carlo Becchi" href="http://www.deathlord.it/" target="_blank">Carlo Becchi</a></p>
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