Quando si dice un “colpo di fulmine”…

Scritto da Stefano il 7 Apr 2008  in Scienza ed Esperimenti

Lui, prima fisico e poi ingegnere ed inventore serbo, si occupava di energia, a modo suo.
Non una carica emotiva o passionale, ma energia elettrica, cariche e scariche, quella che noi comunemente indichiamo come corrente e tutto ciò che ne deriva.
Lui, che sapeva trattare con bobine e solenoidi, e il suo genio costituirono un vero e proprio “fulmine a ciel sereno” per personaggi del calibro di Edison, nell’epoca della cosiddetta “guerra delle correnti“, quando si gareggiava per meritarsi il titolo di “Padre dell’elettricità”.

Occhio Di Sauron

Lui, Nicola Tesla, è ricordato soprattutto per i suoi sforzi nel campo dell’elettromagnetismo e questa foto ritrae uno delle sue più grandi invenzioni, tutt’ora fonte di meraviglia e argomento di discussione.

La sua storia “en passant”
Secondo una leggenda nasce precisamente a mezzanotte durante un temporale sul suolo serbo e fin dai primi anni la sua personalità lascia intravedere un animo irrequieto e carico di tensione circa i progressi fin allora conseguiti in ambito elettrotecnico.
Reduce da una laurea mai raggiunta, rincorrendo ora un corso di fisica, ora un seminario di autobiografia, si da infine allo studio solitario forte della sua memoria prodigiosa.
I primi anni di attività lo vedono impegnato con Edison presso la Continental Edison Company, il quale lo assume come responsabile di alcune migliorie ad alcuni apparati elettronici e in seguito lo ingannerà brutalmente sfruttando le sue capacità per ottenere fama e ricchezza.
Tesla, a differenza di Edison, e in contrasto con alcuni tra i maggiori pensatori del periodo, credeva nella diffusione della corrente alternata, e tali divergenze gli causano non pochi problemi in ambito lavorativo, negli anni in cui vive a New York.
Sono gli anni in cui inizia il progetto della sua Bobina e compie importanti passi nell’utilizzo di quelli che oggi chiamiamo “raggi X”.
In seguito, deluso dal successo di Edison e della sua “Corrente continua”, offrirà ai militari il suo progetto su alcune imbarcazioni “radiocomandate”, cercando il riconoscimento che gli era stato rifiutato dal mondo che lui tanto amava.
Negli ultimi anni di vita, dopo essersi trasferito in Colorado, e dedicandosi ai suoi progetti sulle alte tensioni e le alte frequenze, fu sopraffatto dall’ostilità contro Edison e i due finirono per contendersi la candidatura al premio Nobel, tanto che alla fine se lo aggiudicò Marconi, per la sua radio.
Dimenticato da tutti e coperto ormai di debiti, Nicola Tesla si spegne nel 1943, all’età di 86 anni.

Jedi

Tra tutti le invenzioni di Tesla, quella che sicuramente fece maggiori proseliti, fu appunto la Bobina di Tesla (o Tesla Coil) che vi mostro sopra, che egli utilizzò soprattutto per svolgere i suoi esperimenti sulle luce, raggi x, corrente alternata ad alta frequenza.
In tutto e per tutto si tratta di un Trasformatore, ossia di un dispositivo capace di ricevere un certo quantitativo di corrente e tensione in ingresso e modificarli in uscita, pur mantenendo una potenza complessiva costante.
E’ noto che il passaggio di corrente all’interno di un conduttore causa una certa dispersione in termini di calore (effetto Joule).
Da questa proprietà la scelta per il Tesla Coil dell’utilizzo di correnti di intensità molto bassa rispetto ai tipici valori di tensioni – anche dell’ordine di 105 V.
Inutile dire che non mancano congetture e leggende sul vero scopo che animò Tesla nel costruire il suo strumento.

  • Si dice in primis che una delle sue funzioni sarebbe quella di trasmettere l’energia a distanza senza perdite estraendo energia addizionale dall’etere che collassa. Qui bisognerebbe capire cosa intende egli con “etere”: ebbene l’etere di Tesla consiste in “cariche immerse in un fluido isolante” che riempie ogni spazio.
  • Inoltre, abbiamo motivo di credere che nel corso dei suoi studi sulle proprietà del cosiddetto “etere” egli avesse teorizzato l’esistenza di un legame tra campo elettromagnetico e gravitazionale. La sua Bobina assumeva allora proprietà straordinarie. In quest’ottica sono state formulate diverse teorie, alcune delle quali trovano sostegno ancora oggi, secondo le quali questi dispositivi fossero capaci addirittura di influire sulla gravità.
  • Forse ancora più sorprendente è stato il tentativo di attribuire ai Tesla Coil proprietà belliche, si trova scritto che potrebbero essre utilizzati come efficienti cannoni usati all’interno dell’atmosfera.

Certamente è possibile trasmettere energia a distanza, con le dovute attenzioni nel trattare il cosiddetto “collasso dell’etere”, che sembrerebbe piu plausibile definire come “Ionizzazione dei gas”, fenomeno che tipicamente avviene quando sono in gioco potenti scariche elettriche.
Riguardo le fantastiche proprietà elettro-gravitazionali, posso dire che a meno di errori dettati dall’ignoranza, la fisica odierna li riconosce come due campi esistenti in modo indipendente e non vi è alcun effetto dell’uno sull’altro.
Curioso è poi il tentativo di utilizzo della bobina per scopi offensivi: da un lato per alimentare un dispositivo del genere è necessario disporre di strumenti non esattamente agili da trasportare, mentre dall’altro credo che sia preferibile ricorrere ad altre armi notevolmente più efficaci in questi casi.

Anche al giorno d’oggi il fascino dei Coil, attira un nutrito numero di appassionati, tanto che vi mostro alcuni esempi del loro utilizzo magari non proprio “ortodossi”, ma sicuramente suggestivi.

Auto

Faraday

Immagini tratte dal sito Tesladownunder.com

Un efficace antifurto:


Il signore e la signora Megavolt al Burning Man 2006


Vi ricordate SuperMario?



Fonti:

Wikipedia ,Etleboro.blogspot.com ,Twilightscience.org ,Hwupgrade.it

Lista commenti

  1. 1 . SIlvia
    Aggiunto il 8 Aprile 2008 alle 11:24

    E bravo Ste!! che bei post che fai… Veramente una figata il tutto, anche se la vita del nostro eroe è a dir poco deprimente.. ;)

  2. 2 . hanicker
    Aggiunto il 9 Aprile 2008 alle 13:44

    Eccezionale veramente! Come lo costruisco? :D

  3. 3 . hanicker
    Aggiunto il 9 Aprile 2008 alle 13:48
  4. 4 . hanicker
    Aggiunto il 9 Aprile 2008 alle 13:51
  5. 5 . Stefano
    Aggiunto il 9 Aprile 2008 alle 22:53

    Bè non è difficile…dipende da quanto hai studiato bene fondamenti di elettronica ^_^

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